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Favole Grottesche

SOLO le galline sdentate amano Milano.


Autore : MAXimilian CAPA
Venerdì, 3 Febbraio 2017 - 15:12

 

(segue da KROP/ 7, qui sotto)

Il bel destino tragico di KROP Dentechiaro/ 8

"Far soldi... lire... svanziche... dollari... franchi svizzeri... monedas... pesos...euros... palanche... bess... dobloni... pecunie... rubli tedeschi... " vagando nella sua base strategica di Quarto Oggiaro avanti l'attacco tattico maldefinito- girando in giro e in tondo indeciso- il Dentechiaro non aveva che questo -quasi- in testa: "Far soldi, avanti tutto." Ma come?...

[... E non scordava pure il suo mandato fondamentale politico di partenza, l'essenza stessa del suo viaggio sterminato: doveva -era il suo compito- fare della MONDIALISATION, avere contatti diplomatico/commerciali con i Potenti Locali, mettere in piedi un affare serio di IMPORT/EXPORT, trattare, negoziare, minacciare, sottomettersi amichevolmente, proporre, ascoltare, dire, affermare, tirare in lungo e in largo, prendere decisioni sui due piedi, aprire il terreno ad alleanze militari, a non finire. Macchiavellicamente, ma non senza una disperata parvenza di divertimento e un poco di godurie. Da stancare anche un morto...]

[Ma, frattanto, i Potenti Locali Politico/Commerciali/MilitariGeoCompetenti non solo "lo sfuggivano" MA neppure sapevano della sua esistenza ed egli non capiva ancora come potesse aprire dei contatti con loro. Il solo vero contatto, venuto per sorpresa, colle Autorità Indigene fu quello con il maresciallo Da Biani, Capo dei carabinieri della Locale Caserma. Accompagnato da due militi armati fino ai denti, il gigantesco sottufficiale lo fermo' ed interrogo', in un pomeriggio pieno di sole autunnale -e primaverile per momenti-, mentre le foglie giallastre ocra cadevano dolcemente sulle margherite primule che sbocciavano allegramente sui prati di periferia. Fu una messinscena epica, degna di Omero e magari del Tasso. Il maresciallo apri' il "dialogo" da "a domanda risponde" tenendosi a prudente distanza (33,33 metri circa) dal coccodrillo, il quale si trovava appoggiato stravaccato in piena digestione contro un tronco di platano, alla base, con una gran quantità di lattine di birra vuote di fianco. I due militi spalleggiavano il loro capo "dans la position du tireur couché", con le loro terribili mitragliatrici M.G.42 (maschinengawerre, la sega di Hitler) puntate sul bersaglio.

Il Da Biani chiese gentilmente a viva voce se "il clandestino intruso -come 33.333,33 altri a Quarto Oggiaro- fosse musulmania, animistico o cristiano, se avesse nome e cognome, nazionalità, passaporto o bolletta d'affitto, moglie e figli abbandonati in patria, soldi suoi per mangiare senza rubare, etc. etc." Il giovane Krop rispose con mansuetudine elucidando punto per punto il groviglio di brame interrogatrici del carabinierone (Il più grande dei regi carbigners savoiardi italici: 202 centimetri dall'alto in basso...). I due maschioni parlavano lingue differenti, l'uno un bergamasco-rovigotto tinto di fiorentinismi acerbi e stilemi triestini, l'altro un pitecantropusPekinensis australopiteco con sfumature patagoniche e inglesismi del Bronx, MA -misteri della Condizione Umana- si capivano perfettamente. Il maresciallo chiese: "se facesse politica, se fosse di sinistra, per caso". Al che il coccodrillo rispose laboriosamente, in lampi farraginosi per momenti, menando il can per l'aia, citando Wittgenstein ed Ermanno Wolf-Ferrari, la frazione Chap. 14/10-16 dell' EVANGILE selon MARC e i diari di morte di Cesare Pavese.

Lo scambio di vedute fra i due uomini duro' quasi tre ore, senza stancarsi. (Più l'elegante ed amichevole interrogatorio da verbalizzare avanzava più il Da Biani si avvicinava, rassicurato, man mano, tanto che sul finire del colloquio egli si trovava giusto a portata di zanna del feroce caimano straniero. Gli è perché il Krop Dentechiaro risultava nei fatti uno davvero simpatico, come i giovani borghesucci progressisti e alla moda che sono ben disinibiti, dalla parlantina facile, rapida e scorrevole, calda e IN, il che denotava la sua chiara appartenenza ad una Razza Superiore non-Juif. Convinto e preso fin nelle viscere, il maresciallo Da Biani, sulla fine, concesse al Krop Dentechiaro uno statuto di "Diplomatico/Commerciale senza sede" e disse che ne avrebbe parlato -del suo caso particolare- al Presidente della Repubblica Sandro Pertini e al suo Primo Ministro Benito Mussolini, nei prossimi giorni. E al Signor Sindaco di Milano, Alessandro Manzoni-Parini. COSA che, pero', poi egli non fece, per ragioni poco comprensibili, ma, misteriose, forse intime...]

Nei fatti, le cose concernenti i soldi erano poco chiare o d'una complessità che sfuggiva alla sua pur vasta cultura. Tutto succedeva in giri che pervicacemente gli restavano esterni -indifferenti al nuovo venuto, con urgenze e rallentamenti sostanzialmente ambigui, dinamiche e sonnolenze, sparatorie e conciliaboli- e nei quali il nostro povero Krop non riusciva proprio ad entrare. In più, era proibito mangiare bambini freschi e tondi, rosolati o meno, come gli piaceva fare ed anzi tutti lo sconsigliavano e duramente e lo frustravano in questo sano desiderio. "Qui siamo un paese civilizzato: NON SI MANGIANO i bambini!" Lato della mentalità locale che gli parve sconveniente ed indecifrabile.

[" QUIVI, certuni dicono: "PORCO DIO!" altri dicono: "PORCHETTA da DIO!" gli ci disse un di' di miseria un negoziante di droghe-leggere rionale di strada, e gli ci spiego' la DIFFERENZA FRA l'avere pochi soldini e scarsi E tanti e troppi soldi. Krop non capi' subito ma incominciava a schiarirsi le idee incatramate. Il medesimo dealer quartoggiarese gli propose di fare un giretto in Marocco, "MEZZO MILIONE DI LIRE, ti do!": avrebbe dovuto andare laggiù, riempirsi lo stomaco immenso con trecento chili in sacchetti di plastica di Erba MariaGiovanna, riportarla in loco per la felicità di 33.333,33 drogati-leggeri ma paganti. Ma il Krop disse di NO, aveva preso il mal di mare, e avrebbe vomitato il tutto. "MA i doganieri non controllano mai i coccodrilli! Facilissimo!: prendi un traghetto se non ami il mare! Dai, che ce la fai!" insisteva il negoziante fiorentino, ch'era -piuttosto- veneziano di Caorle. Ma il coccodrillo disse: "NO!NO!NO!" E l'avventura si concluse li'.]

Trovo' comunque un lavoro saltuario (IN NERO, locale "burocrazia" misteriosa) presso un macellaio di mattatoio N. 5 clandestino, il quale gli faceva stritolare colla dentiera sua le ossa di bue e di pollo e di porco per ridurle a "paté" con le frattaglie. Ma si licenzio' rumorosamente dopo qualche giorno, perché lo costringevano a vomitare il tutto dentro delle scatole di vetro ancora prima che discendesse dentro il suo pancione- stomaco. Lavoro inconcepibile e scorretto. Fingere di mangiare... (Ma ci aveva comunque ricavato una paga di 333.333,33 lire, il che non gli parve malaccio, ignorando purtroppo che le lire non valevano più un soldo...). Per tener duro si costrinse a divorare cani e gatti randagi, un cibo poco pulito. In breve perse quasi 165 chili di peso. Era in via Cerkovo, a Quarto Oggiaro, ancora...

Allora, costretto dalla penuria, si specializzo' nelle vecchiette sole, che di sera tarda o poco prima passeggiavano il loro cagnolino solitarie in via Cerkovo e nei dintorni quasicampestri. Sotto lampioni rari e con scarsissimi passanti. "Gallina vecchia fa buon brodo"... si diceva in giro, in quei tempi (quali?). Falsa sostanza della chiacchiera atavica, usata fino all'osso senza midolla. Baggianate. Anche per chi non ama il minestrone... Ché le povere donnette facevan prede facili ma disgustose. Dalle ossa molli e fragili e la carnaccia come corda di canapa, piene di bava e pianti ridicolissimi. Indegne d'un Krop degno del nome suo che aveva... Un aristocratico costretto a ingoiare queste vecchie carnacce disgustose... Tutta colpa di Marat, Danton&Robespierre... Come al solito...

Non era Bisanzio allora, colla carne dura e di scarso sapore, roba da lagher e/o-cioé-al limite gulagh und stalagh, ma tutto cio' non gli mancava di lati umoristici e di qualche piccolo divertimento, poiché i cagnolini scappavano via nel terrore, a celarsi dietro i ruderi delle case appena fatte e già crollate, durante lo scannamento, masticamento ed ingoiamento della vecchietta urlante malamente stancoisterica e piena d'accidia fielosa, ma poi quasi subito tornavano sul posto in lamentosi guaiti e minacciosi -quasi- lo seguivano, disperati, "miagolando" per riavere la loro cara padroncella, che lui teneva quantunque al caldo, dentro il pancione. Già ben disfatta dagli acidi gastrici che son terribili nei coccodrilli, peggio che i gas d'Auschwittzee.

Talvolta, quando strisciava -leggermente stanco e sonnolento- verso un tronco d'albero per farci a ridosso una complicata dormitina di digestione, una dozzina di cagnetti gli si lamentavano intorno fra l'isterico ed il gesuitico e soli. Soli, senza matrigna e padroncina. E desolati, come il deserto patagonico nel lungo inverno australe. Con cio', fra l'altro, l'esistere nella vita quotidiana gli era divenuto perverso e quasi insopportabile. Aveva acidi attacchi di noia e nodi amari nello stomaco mal nutrito. Ed un fondo d'angoscia che non ti dico. Quarto Oggiaro gli avrebbe lasciato tristi ricordi... Certo...

[Una propaganda mussoliniana che campava gigantesca sui bordi dell'autostrada MI-TO (TO-MI pure...), un cartellone di 170 metri per 35 d'altezza, retto e intralicciato da travi di baobad canadiani, lo aveva leggermente sconvolto, per altro, ficcandogli punte di ghiaccio dentro il cuore, l'anima ed il cervellino piccolo piccolo ma abbondante. Questa sloganistica violenta ed inquietante gli ricordava la "famosa" pubblicità del whisky scotch scozzese CAMPBELL: "Voi entrate nelle Terre del CLAN Campbell", stampato in lettere cubitali su un paesaggio mortale -con castello in rovina e tutto-, in un grigiore fascista di Salo', nebbioso, tristissimo ma duro e pervicace: maschio da morire di freddo. Il campbell italico comunque diceva: "Voi vi trovate nel territorio dei partigiani delle BRIGATE ROSSE di Renato Curcio e Mara Cagol. State BEN attenti!" Ed il povero Krop imbarazzato, posto di fronte alla normalità dell'incomprensibile, cercava spiegazioni rivolgendosi gentilmente ai rari passanti: MA ALLORA... Benito Mussolini... Giulio Cesare... Maria Callas... DarioFo&FrancaRame... Mike Bongiorno... Elena&NicolaeCeaucescu... Evita PERON... LoredanaBerte'&MiaMartini... Modugno... NON CI SONO PIU'?!?!" Ed i locali indigeni passavano alla larga, facendo finta di niente, di non aver capito, lo evitavano. Andando di fretta. (E non solo perché si trattava di un coccodrillo...).]

Ma -finalmente!- arrivo' -infine!- il famoso Grande Temporale, che sconvolse tutta la metropoli lombarda, con aeroporti chiusi ed aerei dirottati in Abissinia, treni sbinariati sul Lago Maggiore, con danni immensi e catastrofici di cui ancora se ne parla, e se ne parlerà ancora per un bel pezzo. Con abbondanti piagnistei. E cosi' fu che in questo punto critico gli arrivo' dal cielo il Principe Azzurro nel corpo del Giovanotto del Bar-Tabacchi di via Spiga, un milanese come se ne trovano pochi "à l'heure qui l'est", solido e commerciante, furbo e coglioncello, appassionato di musica barocca. Sano come un cancro inguaribile. Anziano importatore di sigarette Marlboro di contrabbando fabbricate in Albania, passate via Gibilterra (idea geniale!) dentro "containers" di trippe di leone: ci fece milioni e milioni fra l'11 settembre 1973 -era allora un ragazzino di Porta Romana, scappato di scuola...- e l'11 settembre 2002: sconvolto dalle torri in fiamme e poi crollate al suolo come il Titanic, allora chiuse l'attività delinquenziale e si mise in proprio, con una iniziativa onesta finanziata ed appoggiata dal governo croato e finlandese e dal Monopolio di Stato Sali&Tabacchi...

Krop lo aveva aiutato a rimettere in strada la sua Ferrari Testa Rossa finita in un fosso, ne aveva leccato via il fango, lustrato la vernice pisciandoci sopra ed il giovine, Il Giovanotto del Bar-Tabacchi, per ringraziarlo, gli promise: un Impero (come si usa fare nel Nord).

(segue in KROP/ 9, qui sopra)


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