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Favole Grottesche

L'oca stupita...


Autore : max capa
Domenica, 1 Gennaio 2017 - 10:49

 

(segue da LA CODA DI PAGLIA 1, più sotto)

LA CODA DI PAGLIA 2

Allora, colmo d'ira il Beppo uso' le zampe per esprimersi, efficacemente, all'italiana: due dita aperte nel pugno spalancato: per significare "Cornuti!" e pure un solo dito teso in aria a dire "Ecco, ve lo metto in culo, stronzi!" Ché, nel gestuale, ci sapeva fare.... I due corvacci perversi sbraitando si ritirarono -offesi!- dentro la loro palazzina e misero della "musica" Rock'n'Roll nella versione "gomma arabica mediterranea" a fondo: il che sconvolse tutto il vicinato e i paesi e le frazioni all'intorno. Tutti spensero le radio ed accesero i televisori con triplice cassa armonica svirgolata in pneuma acustico-polmonare con appendici renali mica male, per farci faccia a questo Rockenrolle vastamente sfacciato, venuto dall'estero. Con faccione strano se non sospetto. Insomma...

Scoperto che fu, dal bilito fulvo, d'avere ancora i denti, anche se di radice smossa, più tardi, mentre il Bilardin Beppo mangiava e si metteva dentro della paglia tritata per riempirsi il vuoto interiore -come si fa con gli uccelli esotici quando li si mummifica-, il nostro bilito fu strappato dalle sue mansioni e terribili angosce paranoiche dall'insistente campanello all'entrata. E trillava disperatamente in lungo e in largo, il coso infernale. Spesso, dal vicino bosco, un cervo o una volpe feriti a sangue, sanguinanti, braccati da una muta di cani scatenati, bussavano col trillo frenetico per chiedergli asilo politico ed aver salva la pelle. MA non era il momento giusto per far l'AmicodegliANIMALI S.P.A....Incerto, egli sperava che la suoneria la smettesse: pia illusione frustrante: poiché queste cose non finiscono mai, quando prendono inizio...

Dopo una lunga incertezza, finito di riempirsi di paglia, egli apri' la porta e da questa penetro' furente la fighissima vicina della strada di fronte. La vicina vogliosa -Mariaisolina, oca splendida e sessualmente scatenata, sempre vestita da pavone- grido' che aveva telefoninato "tutto il pomeriggio", senza alcun esito e ch'era, dunque, passata di persona "a disturbare". Coi capelli rizzati in capo e le orecchione smorte, MALISSIMO nella sua pelle, (si cerchi di capire...) il Beppo aveva ben altro che il sesso per la testa, nel poco di cervello rimastogli...

Ed -in più- gli oconi hanno un cazzo lungo e a trivella, contro cui è meglio NON voler fare i cento metri piani: che bisogna essere proprio FORTI...e l'oca era una vera mangiatrice d'uomini, assetata di scopature. In piena disperazione, egli propose allora con gesti alla Mariaisolina di guardare insieme un'americanata alla televisione, bevendo barbera, croccando noccioline, ma la ragazza fece due occhioni viperosi mentre già si sfilava le mutandine rosa chocking. "MA non se ne parla neanche!", stupita piagnucolo' la vicina vogliosa e sbrodolante, ficcandogli gelido uno sguardo colpevolizzante dritto nei suoi occhi tristi. Il sesso del Beppo era piuttosto vuoto, senza paglia pure e intirizzito e dall'aspetto sgradevole. MA la sua lunga coda, dal pelo elettrico-statico ed eccitato, era già gonfia di paglia e -forse- poteva servire al commercio carnale. Una coda di paglia puo' sempre esser utile, per prendere il posto di quel che non è più al suo posto.

Guardando la Mariaisolina (farneticante di voglia) dentro gli occhi quasi ad ipnotizzarla, il Beppo con gesti significativi indico' la sua bella coda impagliata ma vibrante nella peluria. Con la bava al becco l'oca desiderosa forse penso' che una coda è di sicuro meglio che niente. Pur ignorando la paglia nella coda la trepidante fanciulla ingoio'"quel ben di dio" per eccitarla ed indurirla, come si suole fare, in modo che divenisse atta all'uso sessuale vulvesco necessariamente inevitabile. MA proprio allora il campanello d'entrata si mise a strillare furiosamente. D'abitudine, pur se non tutti i giorni, cervi, volpi puzzole ed alci braccati dai cani e dai loro cacciatori premevano a lungo il bottone, impazienti ma educati, e poi, quando [infastidito ma comprensivo] egli apriva la porta, si rifugiavano in cantina a leccarsi le ferite tranquilli bevendo vino e grappa -MENTRE decine di cani -come zombies- ponevano l'assedio fuori.

MA stavolta il cervo, per urgenza, frettoloso, sfondo' la porta e corse in basso, fra le botti di vino&grappe, con TUTTA LA CANEA dietro. UN CASINO! "Vedi che proprio non è possibile, oggi..." disse con gesti il bilito all'oca, nel frastuono ambiente e fra mille urla sovrumane, e l'oca con un sospiro disse: "Lo so, manca l'atmosfera..." mentre i cani in basso dilaniavano il povero quadrupede disperato a morte.

E tosto appresso, sul vano nudo della portaccia devastata si puntarono una dozzina di cacciatori, E: puntando le canne dei loro schioppi Franchi calibro 16 con dodici cartucce a grosso piombo in serbatoio: tutto pronto per una grande sparatoria. I cacciatori facevano due occhi grossi cosi' di fronte alla scena dal chiaro senso dei due libidinosi in panne e senza mutande. MA il bilito Beppo Bilardin, legittimo proprietario dei luoghi, vestito dei suoi bei peli rossicci, "si mise ad urlare" contro l'odiosa ed inaccettabile violazione di domicilio. E PROPRIO ALLORA COLSE, beffardi dietro i cacciatori, in strada, L'EX-MOGLIE gelosissima GENOVEFFA PITTIGRILLA e i DUE CORVACCI TOSCANI CHE [CERTO D'ACCORDO] AVEVANO PREPARATO QUELLA TRAPPOLA PER TOPI! ["Ahi! L'INFAMIA!"] ... Preso in pieno adulterio, pur se non ancora consumato...

Una rabbia pazzesca lo prese. E "URLO', urlo', urlo' "... MA, nella sua collera, aveva scordato il suo stato presente e l'attuale sua disastrosa condizione fisica. Dalle sue fauci non usci' altro che paglia sminuzzata in un polverone clamoroso, ma senza un briciolo di voce. In questo modo, strillando silenziosamente, il Beppo si svuoto' tosto e di nuovo il corpo e pure la coda che stavolta divenne floscia e moscia, nell'orrore starnazzante dell'oca che non capiva più niente, nell'isteria dei cacciatori impazziti di stupore: i quali si mise a sparare come cani di Pavlov, senza pensarci su, e ridussero l'oca ninfomane e il bilito senza uccello in una sanguinolenta poltiglia. Tirarono ben 42 cartucce. (Poi, in tribunale, avanzarono prove e deduzioni e dichiarazioni e scuse e sospetti preliminari: per giustificare una loro LEGITTIMA DIFESA...) QUESTO per vedere a quel che porta la distrazione tipica dei tipi che leggono troppo.

(1) INTRADUCIBILE, chiaramente intraducibile. Si possono solo fornire alcuni grezzi elementi come traccia, per i più DOTATI: BISINa(e): sesso di donna femmina, figa, biga, vulva, puchiacca, mona, etc. BILITa(e): donnola quasi faina, bestiozza dal pelame fulvo, belette (fr), donna secca e "astiosa" dal crine rosso e rompi'lioni. BLANC: bianco, ma qui non è certo... BLAVa(e): maïs, granoturco/ ma la pannocchia puo' essere un UCCELLO, ovvero, un pene. [Nota Bene: pure: "queue" nel francese "populo" vuol dire CODA ma pure UCCELLO, ovvero, pene...] (E questo che relazione ha con i fatti qui in questione? NESSUNA, come al solito...)


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