| Home | contatti | FAQ

 Share on Twitter Share on Facebook
Favole Grottesche

Il giorno del COMIZIO...


Autore : maximilian capa
Martedì, 13 Dicembre 2016 - 22:00

 

(segue da "L'orco Geraldo degli Orchi" 6, qui sotto)

"L'orco Geraldo degli Orchi" 7

Frattanto, anche un osservatore distratto poteva notare che,- in mezzo alla folla ritta in piedi, addossata ai muri, montata sugli alberi , sporgente dai tetti, abbarbicata sui camini fumanti o spenti, ammassata, concentrata di forza sulla piazza e nelle vie vicine, straripante dai balconi e terrazzini, stesa svaccatamente sui marciapiedi inesistenti,- potevasi notare CHE i bambini maschiotti o femminelle si tenevano giudiziosamente per mano, stretti stretti, certuni essendo perfino collegati con catenelle o spaghi e cordicelle da lavandaia, e che le Mamme di Famiglia dei DioBonCosaMiDiciMai li controllavano ogni cinque minuti, li contavano e ricontavano come fanno le veglianti maestre durante le scampagnate delle scolaresche. Quel che, questo, cio' indicava apertamente ERA una certa e diffusa tensione e non poca paranoia...se vogliamo esser sinceri... (E cogliere le cose NEL SEGNO: IN PIENO CENTRO...)...

In tutti i comizi penetrano agevolmente -"siamo o non siamo in DEMOCRAZIA!?"- persone inamichevoli, le quali, pur non portando bombe alla cintura, cercano e sperano IL MALE IN PEGGIO. INEVITABILMENTE.

Cosa che certuni gustavano come un antipasto buffo di quella pazzesca giornata, ridacchiando divertiti sotto i baffi, che non avevano o che celavano nelle tasche, prudenti: voglio significare -con vostro permesso- i DioCanCosaMiDiciMai, rari, sinistrati, scompigliati dai tempi, sparsi qua e là, in attesa del peggio: ma godendosi oltremodamente lo spettacolo, dandosi pacche discrete sulle spalle, con l'inevitabile: "Te l'avevo detto, io! Te l'avevo detto, no?Te non scapissi Sgnente, monega!"..."Ma va! boff!" "UH!UH!!!"

SPLUT-SPLUT! intanto s'annunziava dal cielo una minaccia extradivina mica male. Non ancora TSUNAMI. MA... Un nuvolame denso e basso, che sfiorava superbamente i camini delle case più alte, CHE pendeva dal cielo simile ad una punizione la quale, intenzionalmente, scherza poco. Le Nuvole Nere venivano dall'Est e questo inquietava non poco gli astanti, i quali sbirciavano in alto, vedendovi un presagio di una sgradevolezza poco televisiva. Mentre, i bollettini di guerra meteorologici (los wheattermen...), [PER ESSERE MEGLIO PRECISI:WEATHERMAN POSTS...], avevano appunto annunciato l'arrivo -pure!- della sacripante bora triestina, nella "notte buia e tempestosa". La Slovenia è sempre pericolosa... Ma non corriamo troppo... si vada con ordine... CHE l'uragano non venne...

[Invero...il Papa Panzer Kardinal, che in quei giorni era posto quasi in croce per migliaia di casi di pedofilia concernenti i suoi preti, aveva inviato un Nunzio Apostolico in motorino, sottana al vento e senza casco, con un telegramma-enciclica di dieci righe portante "Sulla questione dei fanciulli e delle fanciulle". "Bisogna dare un termine al che si parli e sparli di queste cose. Grazia e saggezza, dunque! STOP" cosi' finiva il Sovrano Editto-Bolla del Vescovo di Roma... Il Nunzio, dopo il faticoso viaggetto, aveva perfino aiutato il parroco di GXXXXXXX al Lago a farne migliaia di copie sulla fotocopiatrice del Comune e poi, insieme, su motorini e biciclette, coadiuvati dai chierichetti e il campanaro, le avevano tutte recapitate ad hominem, fin sui casolari spersi fra le paludi, prima di mezzogiorno in punto. Azione Cattolica notabile. Cio' non toglie che il parroco Don B., durante il comizio, si trovasse dentro un appartamentino discreto dall'altro lato della piazza, dai balconi semichiusi, lo sguardo pungiglionato fuor dalla fessura sulla folla attenta e perplessa, ascoltando il concionare pro domo sua dell'orco, e che agitasse di tanto in tanto un pugno in aria minaccioso, insieme a due parrocchiane, sue concubine, ed ai LORO cinque figlioli... "Puisque le prêtre était un CHAUD LAPIN..."

Il comizio -ritrasmesso da tutte le televisioni del mondo conosciuto e pure altrove e PERfino su Marte, grazie ai nuovi telefonini venusiani- il Geraldo lo tenne dal tetto a terrazzo del Bar-Tabacchi, la cui facciata era stata ridipinta di Rosso Ferrari dai meccanici e tecnici della Scuderia. Col mitico cavallino rampante nero su giallo, del bravo aviatore DI GUERRA F. Baracca. Aveva optato per una messa in scena sobria e -modestissimamente- popolanesca, car, il ne faut jamais: EN FAIRE TROP. Colle braccia piegate ad angolo verso l'alto, le zampone in aria, COME MACISTE!, ma copiando un poco i catcheurs messicani, le grinfie colorate di giallo chocking, tenendo sui poderosi bicipiti, saltellanti od appollaiate od appese colle braccine, le sue bimbette orchessine, coll'Isidora-Gina alla sua destra, che tendeva verso la gente in basso un cartellone dove lo stagnino del paese aveva scritto -a lettere di fuoco!- "PACE, AMORE & FANTASIA!", coll'oca Geraldine sulla sua sinistra, che fissava il popolo riunito massivamente come per uno sgozzamento generale olocaustico, tirando fuori la sua attitudine severa ed ammonitrice, col giovanotto del Bar-Tabacchi un poco più indietro, umile e leggeremente triste. Fintovinto... (Nella notte dei tipi gli avevano rubato la sua mitica FERRARI TESTA ROSSA..., ma sperava nell'assicurazione GENERALI di Trieste...). L'Orco Geraldo incomincio' col solito suo "MA COSA SONO TUTTI QUESTI GEROGLIFICI!" e fini' -molte ore dopo- col tipicamente mussoliniano: "ADESSO BASTA!!!" Il comizio duro' sei ore -circa- (alla Fidel Castro...), e voi sapete già dai giornali come ando' a finire e quali ne furono i risultati. Scarsi, anzi: scadenti, poiché le rane anarchiche , come al solito, non avevano votato... E non parliamo degli altri astenuti e dei venditori di schede bianche... Cose gravi che non vi dico... Senza parlare della morosità dei QUALUNQUISTI di Sinistra, che se ci si tocca ci si scotta...

[PERFINO Sua Serenezza l' Imperatrice INCA AYMARA, di Patagonia y Tierra del Sol, CHE aveva inviato una delegazione di pinguini australopitechi pitecantropus pekinensis ed orche marine divoratrici d'aragoste per seguire IL COMIZIO orchesco del Geraldo e riportarne il succo e i vasti intenti, con oliva o meno: resto' delusa. Il che non vabbuono di deludere una INCA.] ["Il COMIZIO era buono, Vostra Serenezza, le parole alte ed incisive, dantesche, le masse in fervido ascolto, MA, ci mancava qualcosa: FU UN BUCO NELL'acqua!"] [IL QUALCOSA che ci mancava nessuno lo saprà mai: CHE quel che manca non c'è e se NON c'è NON è, NON ESISTE...] [...e questo è fervidamente vero!: LOGICISSIMO!] [MA, allora, ALCUNI intellettuali italici, dopo un Congresso Filologico, insinuarono che il COMIZIO non era riuscito a (per) causa che l'Orco Geraldo parlasse in un italiano di lingua straniera...] [DA VERIFICARE, le registrazioni in nostro possesso, pur se non complete: indicano che il Geraldo avrebbe parlato in una lingua straniera italica, stando agli stilemi dell'ACCADEMIA della CRUSCA...] [...del resto: TUTTI HANNO RAGIONE, in queste cose, a parte QUELLI che hano TORTO.]

Ma, il giorno dopo -circa- ch'era un venerdi' 13 o 17 Aprile -dipende-...: Rompendo un uovo, in quel giorno senza gioia e lustro, l'Isidora-Gina aveva avuto la grossa sorpresa: di trovarci dentro sé stessa e ne rimase a bocca aperta per un bel pezzo, con due occhi spalancati grossi cosi'. Immaginatevi al suo posto... L'Isidora-Gina, quella che si trovava nell'uovo, non volo' via subito, come crederebbero gli ingenui ed i falsi fornicatori, ma chiese -educatamentissimamente- un fazzoletto di carta o seta per soffiarsi il naso e poi si ritiro' nelle toilettes, per cambiarsi i suoi marchingegni intimi, in quanto il suo sesso si trovava in un periodo delle mestruazioni. Poi parti' altrove, non si sa dove. E, non la si rivide più. (Almeno che si sappia... Ma La Polizia continua le ricerche...) Questo evento quasi mitico, insulso ed -apparentemente- astruso, poso' non pochi problemi li' in giro. L'entourage si grattava il capo pensoso... Varie potevano essere le interpretazioni del caso unicissimo e mai visto, ed il settimanale femminile Di Sinistra "L'Espresso" preferi' astenersi dall'articolare, ma, gli "autorevoli" Le Monde & Il Corriere Della Sera stesero e pubblicarono un editoriale mica male in proposito, dove assumevano delle posizioni responsabili e non avventuriste. Saggi, in tempo di provocazioni...

Il corvaccione Ulcerinus, zampettando da un angolo all'altro, coi suoi stivalacci giallastri, trovo' subito che: "Lo avevo detto! lo avevo detto! che tutto questo sarebbe finito male, anzi: MA-LIS-SI-MO!" Ed i fantasmi mongoloidi, impacciati come al solito, non sapevano che pesci pigliare (Reine?sgombri?tonno rosso?sjardulis? temoli?masanetis?balenottere?triglie-cotte?) e si guardavano in giro, incerti sul da farsi. GLI CI mancava un VERO leader, come MAO o/e Renato Curcio/ Mara Cagol delle Brigate Rosse, und DarioFo&FrancaRame: L'ULCERINUS corvo faceva quel che poteva: quasi NIENTE...

Le cose erano, pertanto, d'una semplicità basilare. Quasi bestiale... L'Isidora-Gina aveva voluto bere un uovo fresco di giornata, con forte desiderio, per rinfrancarsi e vedere il mondo positivamente, dopo il bizzarro ed inutile comizio. Per poo-siii-ti-va-reee.....(un pochin pochetto, almeno)... Aveva praticato un forellino sulla parte alta dell'oblungo ovaloide dell'uovo ovale, sul finire della elisse, con tecnica ancestrale tramandata per via orale e papiresca di generazione in generazione fin dai tempi anteDILUVIO UNIVERSALE e/o universitario. Aveva poi alzato l'ovo, mantenendolo perpendicolare alla sua bocca bella e femminea, per farne colare il vitaminoso contenuto. Senza risultato. L'uovo pareva vuoto, di primo acchito, dall'uovo bucato non colava niente, proprio un fico secco di niente del tutto. Nulla. Allora, dunque, lei, leggermente innervosita, aveva afferrato una mazza e violentemente rotto l'uovo, col risultato relatato qui più sopra ad uso dei diffidenti e degli increduli. Ma, l'uovo era ben garantito di giornata, covato dalla pollastra quel mattino stesso, "cagato" da cul di gallina poco prima dell'alba, diciotto minuti "ante dies".

Qualcosa, dunque, non funzionava più in questo "nostro" mondo, mondializzato in tutte le direzioni internazionaliste internazionali, Continenti Uniti nella Lotta Continua, "lotta dura senza paura", MANIF con botte e tutto dove MAGARI ci scappa l'OPERAIO morto.. "che fa sensazione nei cine-giornali delle venti ore" . Non si 'mazzano cosi' pure I CAVALLI? Gerolomina e Fiorelladiprato, le due deliziose orchette, appollaiate su un trespolo insieme al pappagallo di casa (Bar-Tabacchi), trovavano esse che: "L'uovo va fatto in frittata o all'occhio di bue o strapazzato, per esser mica male e non sembrar malaccio..." e lo cantavano in do di petto, reiterato y ripetuto, senza stancarsi. Per divertirsi. Frattanto, l'orco Geraldo -che continuava a discutere di più in più a vanvera col giovanotto del Bar-Tabacchi- non fu che leggermente sconvolto dagli avvenimenti correnti ed -anzi- ne trasse un proficuo stimolo per una corretta e giusta analisi, seguendo la Linea Di Partito Sussiegosa dei Bisogni Proletari Ideologici delle Masse e dei Popoli in Via di Sviluppo. "QUESTO è un segno che non inganna. Occorre tornare a casa, al nostro faro di Finimondo di Sopra e di Sotto. E, SUBITO!" concluse.

(segue in "L'orco Geraldo degli Orchi" 8, qui sopra)


  Stampa
Share
 


Scrivi un commento

* Autore
* Indirizzo e-mail
Sito web
Avvisami via e-mail della presenza di nuovi commenti
Per verificare che sei un essere umano scegli : il limone

6
4
1
8
2
5
7
3
B U I url Smilies
Traduzione Sito
Translate to English Translate to French Translate to German Translate into Dutch Translate to Swedish Translate to Japanese
Translate in Polish Translate to Danish Translate to Czech Translate to Portuguese Translate to Spanish Translate to Turkish

Maximilian Capa - Favole Grottesche - La Cappuccetto rosso scomparsa 2016

Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere informazioni sulle novità di questo sito.

Iscriviti
Cancella

  Iscritti : 0


New-CMS 2.9.6 Valid CSS Valid html 5 GNU General Public License Admin
This page was created in 0.0499 seconds
Contenuto del div.