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Favole Grottesche

DOVE le cose finiscono male...


Autore : maximilian capa
Mercoledì, 30 Novembre 2016 - 18:43

 

Cloporte/6

I sogni, ovviamente, la banalità c'insegna, muoiono all'alba, mentre gli incubi, loro, preferiscono l'ora innaturale della siesta, quando ti risvegliano mostruosi,improvvisamente, nel malessere, colla bocca impastata dal catrame digestivo e piena di malumore. E ti lasciano nuotare facendo il morto in uno stagno d'angoscia.

Qualche giorno dopo, il Gervaso s'era messo a fare un sonnellino dopo il pranzo, senza potersi spiegare il come mai, dato che era uscito dal letto vicino a mezzogiorno, colle sue ancora assonnate fanciulline, dopo una notte di bagordi e vizi. Avevano mangiato, loro erano partite sole solette verso le spiagge ma lui s'era riposto a sonnecchiare, misteriosamente. Senza logica alcuna, come uno zombie dominato. Da che? Una strana telepatia gli agitava certi angoli del cervello. Prigioniero d'incubi... Il sogno era stato bislacco, come sono proprio i sogni che hanno alla base dei loro rami radici infisse nell'angoscia, quell'angoscia (sapete?) tenuta forzosamente in disparte, ricacciata dietro le porte oscure dell'anima, nel bel sole dei giorni, MA che irrompe dalle finestre, fracassando i vetri senza rumore. Tutto un zig-zag molle e grigio, lento, di teschi ghignanti, di coltelli lanciati, di seni di bimbotte sanguinanti, di cadute infinite, di danze di storpi nel pantano, di sguardi tremendi che sorgono dall'ombra nera, di ventri aperti dal budellame che scorre via, di vetri rotti, di... E PLOP!, il risveglio...ansante, col cuore in palpiti e sudore gelido dietro la schiena.

Dopo il brusco risveglio, preso a calci in bocca dal terribile incubo, gironzolando un momento nei locali della trattoria-con-albergo "La nuit qui ne nuit pas", gli parve che i rari presenti parlassero "di lui", sottovoce, guardandolo. Sopratutto le tre vecchie polacche e la cuoca. Si sentiva l'oggetto del loro soggetto di conversazione. Innervosito che già era, infastidito sbuco' prestissimo fuori, al sole, per rifarsi il morale che gli navigava mesto sotto i sandali. In pieno sole. Subendo mesto la calda botta del sole, senza scherzi. Per scoprire quel che scoperse. Infatti. Pur se aveva oltremodemente gradito il sesso che odorava di viole delle fanciulle in fiore e il sole senza pari dell'Isola Nel Sole, e non aveva rimpianti, scoperse presto quel che scoperse: una gran quantita' di manifesti su cartelli inchiodati in giro e incollati da per tutto che prevenivano (a grossi caratteri di stampa, ben visibili anche da lontano, per i ciechi da un occhio): "DESINSECTISATION ANTI-CLOPORTES EN COURS. NE SORTEZ PAS VOS MOUCHOIRS... ETC.ETC." E firmato: (Adjudant -Chef Da Biani, de la GENDARMERIE NATIONALE)(1).

(L'ineffabile maresciallo Da Biani aveva dunque trovato il modo di sortirsi radicalmente dal dubbio amletico che lo torturava a proposito dello strano "signore" italiano carico di ben 50 bei bigliettoni da 10.000 EUROS su cui nessuno riusciva a rendere il resto, e "ricco" di tanti figli abbandonati e lontani...) Gervaso "le" Cloporte scoperse dunque subito che la sua pelle non valeva dunque piu' niente. Neppure un euro. Dunque. "Il maresciallo l'ha pensata bene, ipocrita individuo invidioso... Anima nera..." penso' mestamente. Ma con calma e senza panico. "Force est donnée à la LOI, que les braves citoyens s'écartent. La gendarmerie va charger!!!" Allora egli-esso nascose il suo malloppo di un barattolo pieno di 50 bigliettoni da 10.000 euro sotto le radici di un baobab(*), fece l'amore con tenerezza e grazia alle sue sei fanciulle stupite, cerco' invano -per poter fuggire- la piroga a vela del suo "amico" marinaio-pescatore e vogatore -il quale era partito alla caccia della Balena Bianca, per rifarsi in qualche modo delle spese...- e non era ancora ritornato- e -traendo le conclusioni filosofiche degli eventi correnti- si pianto', tramite una Beretta calibro 9, una pallottola d'oro in pieno cuore. E cosi' si estinse. Senza troppi altri problemi.

(1)Per dirvela tutta, i liberi di spirito vi leggeranno questo: "Disinfestazione antiparassitaria in atto... (OPERAZIONE A-H1N1 profilactique) Azione igienica antiONISCO in corso (e pure, senza scordare: tarme, blatte, vermi solitari, piattole, cocciniglie, termiti, formiche gialle, pirati somali, cavoli non bolliti, turisti albanesi, melanzane sotto-vuoto-spinto, indiani Pelle-Grigia, venditori di Ford T a credito, locuste senza denti, lombrichi, rospette, pidocchi, terroristi armati, piselli senza baccello, angoli morti sotto tiro, vecchie fatture impagate, lenoni di cimici, insetti non classificati, femmine di gelso, etc.). E' inutile tirar fuori i vostri fazzollettoni rossi a striscie nere per asciugarvi le lacrime...Utilizzate invece le maschere N.B.C. che saranno fornite a tutti i cittadini, rispettosi delle leggi di pubblica decenza e della Comune Proprietà, senza tante spese. (Il Governo "post-coloniale" provvisorio dell'isola)-(Il maresciallo DA BIANI, Capo dei gendarmi della Locale Caserma)"

(*) Postilla SOLO per i veri interessati, in questi "tempi di crisi"... Come non cessava di ripetere il pievano del suo Paese Natale, durante i funerali per contumacia, "il Gervaso -in fondo- era una brava persona". Come tutti i morti "Cari Estinti", del resto...Ed in più: questo era vero! Io che scrivo mi sento totalmente in accordo con questa sana compassione, lasciatemi aver voce in capitolo, grazie... Poiché il nostro bravo onisco, prima di spararsi, aveva pensato alla sua numerosa prole, senza scordare la famiglia. Sotterrato che ebbe il barattolo pieno di banconote sotto un alberone -ripeto...-, che ce ne sono 2.428 di questo tipo nell'isola benedetta dal sole..., egli disegno' una mappa del posto, che permetteva di ritrovarlo. Trasformando cosi' l'Isola Nel Sole in Isola Del Tesoro. Egli inseri' la mappa in una bottiglia che affido' al mare oceano, con dentro pure un messaggio per i suoi cari: "Pensate alla mia anima! Fate dire delle Messe! Alea jacta EST! bacioni. Io. Me. Il Vostro babbino." E vi stilo' sopra, sul vetro, con pennarello indellebile, l'indirizzo dei suoi cari. Ma la bottiglia non è mai giunta (ancora adesso...) a destinazione, forse a causa delle guerre balcaniche e dei Carpazi, o perchè gli dei sono stati di malvolere. MA. Ecco qui l'occasione, per un bravo avventuriero, di far fortuna! Poiché -grazie alla formidabile propaganda fatta da Mr le Maréchal de Logis (ADJUDANT-CHEF), e all'interesse portato dai collezionisti e banchieri su questi pezzi più unici che rari- ADESSO, ogni biglietto da 10.000 EUROs vale 1 (UN!) milione di euros.

Cinquanta milioni di euros, per chi ama cercare. E, chi cerca trova... Prima o POI.


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