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Favole Grottesche

L'ORA AMARA della DECADENZA...


Autore : maxus capusQUE
Lunedì, 21 Novembre 2016 - 22:31

 

(segue da PAVONE 3: qui sotto...)

Pavone 4

Privo di coda-paracadute, egli non interessava più nessuno, e tantomeno le televisioni, le radio, le agenzie di stampa russo-americane (gli anglofrancesi contano oramai pochissimo, come l'avrete visto nella guerretta per il Canale di Suez, e -poco fa- nell'invasione della Cina del Sud, dell'Iraq e di questo povero Afghanistan, posti zeppi di drogati e agenti stranieri). I fotografi non gli correvano più dietro. I fiumi di dollari, di euro e di yens si essiccarono in piena siccità antiecologica (poiché prima o poi l'ideologia dei politici carrieristi di Sinistra ci si mette, SEMPRE).

Le contesse non arrivavano più per farsi scopare frettolosamente, rovesciate schienate sul tavolo, alla"duce", nel Palazzo Venezia di Roma, o alla Pancho Villa, nella Casa Rosada di Buenos Ayres. Le contesse, ripartendo scopate ma insoddisfatte, gli lasciavano sempre una bustarellona piena di svanziche, per pensare "ai poveri" di questo mondo. Questo non succedeva più... I milioni di lettere delle ammiratrici ("Oh, TU, TU, solo tu puoi farmi felice, SPOSAMI e saro' la TUA schiava PER SEMPRE! P.S. ho un poco di dote, il mio babbo mi lascia un campicello e la sua barcuccia sul Laghetto di Trasaghis. ETC"). Ed i risentiti avidi di vendetta, in attesa, si scatenarono.

Sopratutto i corvi dei dintorni, dal becco nerofumo ed altri, alcuni, dal becco giallo crisantemo, i quali lo disprezzavano sopra tutti, si misero a far festa, a danzare HIP-HOP agli angoli delle strade e sulle piazzette piene di fiori, offrendo biccerotti di grappa e vini ai passanti allegri, in piena propaganda di calunnie. E cantavano canzonacce vendicative alla RAP e RASTAreggae contro le "vedettes" cine-televisive pavoniane. Dopo la caduta del divo, l'ora è sempre amara. (Cesare cadde, lui, almeno, onorevolmente, pugnalato dai sicofanti e dal "figlio" BRUTUS...). Tutti scatenati versus L'UOMO A TERRA. L'invidia non perdona...

Il campanaro non fu di meno d'altri, il quale, ubriaco da pazzi, fece risuonare i suoi tre bronzi, -La Pinta, La Nigna, La Beppa-, a carillon, prima, e poi a TE DEUM, a morto, una giornata ed una notte intera, con intervento dei carabinieri alle tre, per farlo smettere dietro urgenti esposti-denuncia popolari. (Credendo ad un attacco dei russi staliniani o titini sloveni, la vicina base N.A.T.O. americana venne posta sotto ALLERTA MASSIMA UNOmenoZERO, e i missili a testata atomica erano già usciti dai silos, pronti ad essere lanciati contro Berlino Est e l'Iran di Khomeyni, altri verso l'Egitto del DUCE -Raïs- Nasser).

Non avevo mai avuto l'occasione, innanzi, di cogliere un uomo nientificarsi ad una velocità cosi' impressionante. Non era più neppure l'ombra di sé stesso. Non sapeva mica più se fosse lunedi' o venerdi, fuori dal tempo sociale. Per lui non era più Domenica... MAI PIU' DOMENICA. Un abbrutimento lesto e fatale, che mi lascio' sorpreso ed incerto sulla posizione che avrebbe dovuto essere la mia.

Lo si trovava sperso e solitario -come sempre, del resto-, seduto in un angolo recondito, nelle peggiori osterie. Poco o tanto ubriaco,, con una bottiglia di vino ed un bicchiere sempre vuoto a portata di mano, scorrendo senza gusto dei giornali che non parlavano più di lui. Ed egli parlava, e parlava, invece. Da solo. Parlava al muro od al tavolo. Parlava della sua coda paracadute e di come van male le cose del mondo, al giorno d'oggi... E qualcuno talvolta restava un momento in ascolto, sui suoi lamenti insensati, e scuoteva il capo, triste. Io stesso, difatti, che pur lo disprezzavo da sempre, restavo leggermente sconvolto di fronte a questo vecchio di 26 anni, rimbambito e nientificato. Mi faceva pena, sinceramente. Ed ho incominciato ad offrirgli una bottiglia, ed a berla insieme a lui, per consolarlo un poco, chè mi rendeva proprio triste il vederlo cosi' liquefatto... Ma dovevo subire la sua logorrea monomaniacale e schizzoide e monotona a proposito del suo recente glorioso passato d'inventore del paracadute, il Da Vinci delle correnti d'aria, ed era ben pesante dopo una decina di minuti, col suo parlare all'infinito, nel vuoto, ascoltandosi e piangendo su di sé con piacere.

"Andremo mai su Marte?" mi diceva pure il pavone nei suoi deliri da avvinazzato. "E...se ci si arriva con un lungo treno stellare...le ragazze saranno belle? Niente è certo in queste cose...e se fossero, diciamo, delle foche? Voi vedete un giovane uomo come me, far la corte ad una foca!?!? E se fossero bisce senza zampe? Quando si arriva laggiù, non si sa mai cosa aspettarsi...Grosse sorprese, è certo! Le marziane...ho sentito dire... non amano farsi fotografare...Forse è pudicizia..HIPS!...ma io trovo che è sospetto! Questo non volersi mostrare, mi capisce? E' sospetto...ma forse è a causa della Posta...le PPTT (PosTelegrafonici)...da Marte a Terra, funzionano male, sa? Voi, lei, avete mai ricevuto una cartolina illustrata da Marte? NO, neppure io! La prova...che le Poste funzionano male là in alto. E poi, lo sapete, lei lo sa? L'aria là sopra è sottile, sottilissima, non reggerebbe un paracadute, che esige aria grassa e densa. COME farei per arrivarci? Mi schiaccerei al suolo? Le pare dignitoso schiacciarsi al suolo, per uno come me? L'INVENTORE DEL PARACADUTE! Neppure Leonardo c'era arrivato!!! Che ne dite? Il vostro silenzio mi è significativo. Mi date ragione!" e cosi' via, interminabilmente. Assurdità illogiche senza fine, da mattina a sera. Incubi da ubriacone, da uomo finito. Da pavone senza coda. Toltogli il paracadute, il poveretto non era più lui.

Era un THE GREAT GATSBY finito nel non-nulla... Robaccia, da mutilare il seno acerbo delle amazzoni rutene, e perfino il pene del volgare Atlante! SINCERAMENTE. E non vi diro' di più... La sua cappa rossa, omaggio dell'Imperatrice Compradora Khomejni di Persia & Nazareth, tutta sbrindellata e unta d'olio di makina da cucire Singer e d'olio di ricino da vecchia Ferrari Testa Rossa, se indicava un passato prossimo illustre, fulgido e gaudente, denunciava anche un presente mica tanto gradevole. La sua spada, omaggio del Duca delle due Alessandria, curva, all'ottomana non bizantina, gli pendeva sul fianco come un peso morto. La ruggine ed altri parassiti del metallo nobile fuoruscivano dal fodero che fu del bel cuoio azteco-australopiteco, ma ora pieno d'intagliature, strappi, graffiature, fessure, rigagnoli, screpolature, slabbrature dove covavano le piattole e tutti gli altri insetti immondi che ti saltano addosso, fra i peli, dai cessi alla turca non troppo puliti. VO-MI-TE-VO-LE, vi dico.

Gli interessava solo il Calcio, quasi. Un giorno, seduti entrambi al bar-tabacchi Faleschini, mi parve ritrovare un po' di vita: "Ma infine, la partita Milan-Fiorentina a che punto è?" mi dice. "UNO A ZERO e PALLA AL CENTRO." Gli dico. Mi dice:"Vabbuono, 1 a 0 è già qualcosa, MA: per quale squadra?, se non sono indiscreto..." gli dico: "Questo non si sa." Mi dice: "Non si dicono le cose a metà: se si dice si dice!" gli dico: "Anche questo è vero." Mi dice: "Non ho bevuto abbastanza, oggi." Gli dico: "Questo non si sa." Mi dice: "Offrimi un cognac, tanto per cambiare." Gli dico: "Perché no? al punto in cui sei..." Tace. Non dice.

Avesse solo saputo crepare al punto giusto, DA GIOVINE!, alla James Dean, o come Giacomo Leopardi -che era, del resto, fortemente malato e di fisico scadentissimo... un vero catorcio da scassamacchine-... MA NO! Trascinava egli, il povero pavone, la sua immonda e fecale decadenza, come se esigesse da me, da noi, un briciolo di pietà immeritata. Era un "ricatto vivente", peggio che un pretaccio cristibus-paolino.

Per altro, il progetto Bellospiedo andato a monte: del gruppo criminoso fainesco non si seppe più niente. Finito nell'OMBRA OSCURA italica. Ma, pare -i soliti "sentito dire"...- che contatti non ufficiali si siano intercorsi fra il capo dei briganti (il Misterioso XYDL) ed i talibani afghani, che cercavano disperatamente di procurarsi due milioni di galline non porcine per la loro intendenza disastrata, al fine di nutrire i loro guerriglieri affamati e malfamati che si battevano contro l'imperialismo russo-americano. Ed afro-azteco-SINO PITECHantropus ERECTUS... per dirla tutta... Ma -pare che ...- niente sia stato concluso...in quanto il paracadute non rientrava nelle loro logiche ideologiche islamiste...HallaH non fa questo, HallaH non fa quello, etc. Robe da Geova e da Crociati, queste, "ma siamo matti? ma scherziamo?" etc. etc. Il nuovo progetto ladronesco prevedeva la cattura di almeno trenta pavoni da utilizzare per l'hold-up paracadutista. Ma questa volta -"esperienza maestra di vita..."- non avevano in capo di mozzar loro la coda, ma di drogarli come anfetaminici, per dirigerli meglio e renderli complici del delitto. Cosi' non ne avrebbero parlato, dopo il colpaccio. (Ché: le leggi sulla droga son ben dure...).

Ma ancora adesso, anni dopo, non so a che punto si trovino le cose... DOVE, COME & QUANDO. Misteri d'Italia... SINCERAMENTE.


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