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Favole Grottesche

La NONNA è SALACE en anche VORACE...


Autore : max capa
Venerdì, 11 Novembre 2016 - 16:57

 

***XVIII*** La NONNA Gelsomina Pedretti-Scalia, vedova: (A domanda risponde):

"Oh, già... E' cosi'...L'asfalto era bagnato e "ho fatto testa-coda". E più volte, anche. Ma era un venerdi' 13: avrei dovuto usare la massima prudenza... Mi sono lasciata andare ai miei vizietti intimi & segreti, ma i fatti nocivi e perversi si sono concatenati subito a valanga, da non capirci niente, ad un certo punto...

(Eh, eh... vi vedo sorridere e ghignare di traverso, sotto il vostro grosso baffo, voi mi chiedete: ma pregustate la mia risposta, coi vostri occhietti stretti-stretti e sornioni...non era un micio il vostro babbo? No?...Poiché a voi giovani d'oggidi', noi poveri vecchietti serviamo soltanto da comodi buffoncelli scaricabarile, dato che non capite un tubo dei nostri umori, vizietti e qualità. Ma, "tirem inanz", lasciatemi fare la sciocca spaventapasseri e che "buon pro vi faccia..." Uso una bella immagine, se me lo permettete: sono gallina vecchia, ma resto una botticcella da cui si spilla ancora del buon brodo, e io questo Maresciallo Da Biani me lo mangio in insalata...) E'un vezzo "medicamentoso" e veterinario-ecolo-bio-satanico- terapeutico dei tempi "vostri", di strofinare il collo del pollo con l'alcool, prima di mozzarglielo, per evitare che "la povera bestia" soffra d'un'infezione...E' come "l'ultima" sigaretta offerta al partigiano fucilato, nei "nostri" tempi andati: "Grazie! ma non fumo (mai) prima d'aver mangiato... Monega."

E io non sono ne' ipocrita ne' bigotta. Anche se "godo freddo", adesso che ho qualche anno di troppo. Ho amato i miei uomini, i miei figli e figlie, il Grillo del Focolare, sono pulita, con cura e d'abitudine, ma non igienista... mi lavo i denti ancora con la salvia e il rosmarino... Avevo perfino un canarino (ora morto)...la nostra farina era la doppio zero migliore al mondo... avanti che la concorrenza industriale ci spacciasse e trasformasse il nostro bel mulino in un museo senza turisti. Col mais di granoturco, adesso, nutrono solo le galline ed i messicani, ma la farina gialla era, ALLORA, cosi' degna ed umile che la farina di pane bianco, la polenta era buona e formava bimbi belli e tondi. Cosa è successo quel venerdi' 13 di settembre... Niente. Niente di male...se mi permettete... Assolutamente niente di Male. Ma ci cascarono in testa fatti maligni, questo è certo...

Era una bella giornata di sole, avevo chiuso le finestre e balconi e imposte per stare al fresco, a letto, con la mia "misteriosa" malattia non mortale, la vecchiaia ed i suoi acciacchi... Poi venne Osvaldo Lupo, e giocammo dei giochini. Poi irruppe il focoso Adelmo, il Cacciatore -bell'uomo ma di carattere rigido, purtroppo- e si gioco' ancora "anche se piuttosto confusamente" e malamente, e nel frattempo, prima?dopo?, era giunta la Laurina, piena di doni e di freschezza e lei anche entro' docilmente nei "giochini", curiosa e stupidina. Poi divento' matta di colpo, dando fuori di brutto.

(Ha fracassato la protesi di Lupo Osvaldo, forse spaventata nello scoprire questa pisciarola metallica o forse per la segreta cattiveria che si nasconde in tutti i bambinetti piccolini...Io urlavo, rinchiusa e legata dentro l'armadione. Nessuno mi ascoltava...)

Poi arrivo' repente e folgorino -un VERO paracadutista di Livorno!- il mio bambino (nascosto), il mio adorato Gerolomino, il quale –innervosito per una volta- sfascio' tutto e tutti rompendo "giochi e giochini", ossa e teste. Infine piombarono i carabinieri. E adesso sono carcerata per non so perché. Che dir di piu'? E' certo, quando vidi Adelmo pronto a sgozzare l'Osvaldo svenuto sul letto disfatto, la mia forza centuplico' e sfeci un poco i legami che mi tenevano dentro l'armadione d'un ZAP! (come nei fumetti) e mi ritrovai a rotolare sul mattonato.

Saltellando (ero avvolta di lacci solo in parte sfatti, come una salama) mi gettai sull'Adelmo che si feri' -cosi'- bruttalmente, con il suo stesso coltellaccio. Cercavo di calmarlo e di ragionargli, per farlo rinsavire, lui gridava che gli impedivo di salvare Cappuccetto e non capivo cosa volesse dire, ma piombo' su di noi tutti e tre Gerolomino che pareva una belva infuriata e irriconoscibile: ci bastono' di santa ragione e Adelmo, che stringeva sempre il suo dannato ammazzaporchi in mano, gli apri' una ferita di taglio sul bicipite destro, in atto di difesa. Gerolomino corse via urlando di dolore. E subito ritorno', ultrafurente, con un altro bastone... Ma vedendoci sparsi in giro, sul letto ed il mattonato, insanguinati e e sbattacchiati, parve rendersi conto di averne fatto abbastanza, ci minaccio' allora (o ci ammoni') colle sue urla gutturali inarticolate, dandoci qualche calcio prima di andarsene.

Tutti urlavano, anche i muri quasi. Tranne Cappuccetto che non si sapeva dove fosse. Dopo ci fu un po' di calma, per forza: tutti avevamo esaurito "le munizioni" e, spossati, ci addormentammo. Ecco. Io riaprii gli occhi perché qualcuno mi scuoteva...era un carabiniere, cogli occhi grossi cosi'. Nella Locale Caserma poi convinsi i miei due uomini a non nominare Gerolomino, che è un innocente. E' tutto... Ma tenete questo per voi, (Gerolomino sopratutto), celato fra i grossi baffi come il vostro ghignetto ambiguo, non traditemi. Voi, almeno...

(La calunnia corre libera e sbracata fra gli alberi del bosco...dietro gli angoli delle casette, nelle viuzze sporche ed erbose, fra le donnette che cianciano intorno al pozzo a secco con la scusa di venirvi a cercar dell'acqua...al Bar-Tabacchi Faleschini, mentre i chiacchieroni colgono funghi intorno al torrentello Biava, passando vicini al "mio" povero mulino chiuso e solo...bevendo vino davanti ai televisori accesi in permanenza, disonorando il mio povero marito morto impiccato, povera anima senza pace...

Si stia attenti! Chi fa del male,in un posto chiuso come Mercato, fa male a tutti, fa male subito pure a sé stesso, ma non lo sa, ché qui siamo tutti nella stessa barca, tutta gente infetta... Mercato lo conosco bene, i mercantini pure, che la peste li colga. E me pure, a questo punto... Ma sono davvero infelice, poiché vorrei sapere cos'è successo alla piccina Cappuccetto Rosso... e non vedo in che io sarei colpevole...)"


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