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Favole Grottesche

DOVE la gallina GERALDINE...


Autore : max capa
Mercoledì, 26 Ottobre 2016 - 12:41

 

¤¤¤XIV¤¤¤ Il GALLINAIO (Eu)Genio Sfritta detto "Keo" (A domanda risponde):

"Certo, sicuro, tutti mi chiamano "Keo" ma pure "Gallina". Non ci niente di male, capiamoci bene. Sono un onesto, semplice, sano, malaticcio, indifendibile allevatore di polli e produttore di uova. Ho -di certo- avuto una carriera a denti di sega, piena di alti e bassi e con i soliti/inevitabili inizi difficili. Talvolta coi denti tutti rotti, il mio "curriculum vitae"... Ma non posso lamentarmi: mi son fatto una posizione, anche se non saro' mai un "Qualcuno", e resto un cronico tagliato-fuori, "un porco" che i porci non amano invitare a casa loro... I mercantini (gli abitanti di Mercato) mi disprezzano cordialmente, ma pure io li disprezzo, loro, e senza mezzi termini. "Uno ad Uno... e palla al centro"! Siamo pari...quasi. Saro' uno sconfitto di nascita, ma ho rotto spesso gli stinchi ai "vincitori". Questo, almeno...

Certo, voglio parlarvi della gallina Geraldine ch'era, , e resta, la migliore amica animala della povera Cappuccetto Rosso scomparsa. L'amicizia "a sangue" di Geraldine e Cappuccetto non un luogo comune, qualcosa di sincero, vero e raro. Mai visto cose simili, dacch mondo e mondo, credetemi. Neppure Patroclo e Achille, neppure Filemone e Bauci, neppure Jean Marais e Jean Cocteau, nemmeno Mussolini e Hitler... Il sopranome sprezzante "Keo" mi viene -purtroppo- da un fatto disgrazioso sul bordo dei miei inizi di carriera (...ero ladro di galline, allora, sapete...): in una notte (prossima all'aurora) avevo riempito il mio sacco di pollame, ma lo sportello della stia s'era rinchiuso di colpo, per mia sbadataggine (o forse perch un diavoletto malizioso ha voluto divertirsi alle mie spalle) e non lo si poteva aprire CHE DALL'ESTERNO... Stolto e rinchiuso, prigioniero, dalle mie stesse mani, in mezzo ad un branco di galli, galline, polle, polli e pollastre starnazzanti, isteriche come oche, con un pisellino in cranio e che facevano "Keo-Keo-Keo..!" da romperti il cervello attraverso i timpani. Allora -filosofo stoico prekantiano- mi sedetti tranquillamente in un cantuccio, aspettando con serena mestizia l'inevitabile, che non poteva tardare. I padroni del pollaio, credendo ad un attacco offensiva- generale di volpi, martore e faine Unite si sistemarono, con tre schioppe calibro 16 a dodici colpi marca Franchi, in agguato intorno al sito. Poi, aprirono il fuoco. Avevo, quasi a caso, scelto l'angolo fuori tiro giusto per cavarmela senza danni, in mia fortuna... Uccisero molto pollame ma io rimasi intatto. Mi trascinarono subito dopo a calci dai CC e da allora mi resta appeso sul dosso questo "Keo" che, certo, poco mi fa onore. Ma con sacrifici e un sacco di galline aggiunto all'altro, riuscii a creare il mio allevamento. E adesso vendo i miei polli quasi ruspanti nella Lontana Citt, mentre questi "poveri" mercantini consumano galline da quattro soldi, allevate in batteria, con la loro carne che sa di plastica, che arrivano dalla Cina e pure dalla Siberia russa.

Geraldine -una gallina cui non son mai riuscito a torcere il collo e che, infine, ho adottato come una sorella di latte- adorava Cappuccetto Rosso e viceversa. Stavano talmente bene insieme! Spesso le si vedeva passeggiare cianciando, a braccetto, sulle contorte viuzze di Mercato e pareva che parlassero di filosofia da Scuole Alte, tanto sembravano intente al loro chiacchierare. Io, nel mio piccolo, mi sento un poco poeta e mi struggevo tutto davanti questa dolce visione. La Cappuccetto scomparsa, con gran scorno paesano (ne parlo' perfino il Giornale Radio), Geraldine quasi impazzi'. Il pollaio mio ne era sconvolto, in tutto l'allevamento, e dovetti prendere provvedimenti drastici giungendo fino ad allontanare la Geraldine, dopo averle portato nelle orecchie con delicatezza un discorso semipaterno, parlandole di Omero, di Kant e dell'inconoscibilit della "Cosa in S", della malinconia degli Inuits e del salmone rosso del Fiume Giallo. E Pure degli errori dei Giovani Hegeliani, i Fratelli Marx in testa... Ma Geraldine era scatenata, era come Achille dopo la morte di Patroclo, "L'IRA FUNESTA"... Temevo ch'essa volesse bruciare Mercato con tutti i mercantini (come Sansone) ed occidere il "vilain" MARESCIALLO Da Biani, l'odiatissimo. Ma, il 23 ottobre, oltre un mese dopo la terribile e inspiegata scomparsa di Cappuccetto, Geraldine si presento' calmamente e ben decisa davanti il mio ufficio scalcagnato, mi guardo' dritto negli occhi e con il becco mi fece cenno di seguirla. Seguii allora la gallina Geraldine, perch nutrivo una profonda fiducia in lei, ma temevo che mi stesse conducendo a scoprire il corpicino massacrato della bimba da qualche parte ED ERO INQUIETO. E dovetti prendere tutto il mio poco e scarso e minuscolo coraggio in pugno...

Geraldine, la saggia, era convinta che se fosse stata con la Cappuccetto Rosso in quel fatidico Venerdi'13, niente sarebbe successo di male alla fanciullina. E per questo si sentiva in colpa. Nelle settimane successive aveva trascorso giornate intere a cercare Cappuccetto nel bosco, rischiando ad ogni istante d'essere divorata con piume, penne e becco e zampette sporche dalla moltitudine di predoni carnivori che lo infestano. Ma un giorno incrocio', fortuitamente, la Volpe Moby Dick, rintanata in uno squarcio di quercia, insanguinata e sofferente. Ed affamata. Di fronte all'intelligente perorazione della gallina, la Volpe rinuncio' a farne un solo boccone,(troppo debole per stare sulle zampe, figurarsi se poteva gettarsi su una preda...). Accetto', con finta umilt, una parte delle sue provviste per rifocillarsi e -mentre mangiava cacio, salame ed una stecca di cioccolata- ascolto' l'espressione lamentosa del dolore della gallina e della sua disperata ricerca.

Le due strane creature - ch l'Universo mette al Mondo pure sgorbi acidi come questi...- conclusero un patto amichevolissimevolmente, si spinsero fino a Mercato e -mentre la Volpe, prudente e stanca di farsi impallinare come un bersaglio da Luna Park, attendeva sui limiti del bosco- Geraldine corse alla Farmacia, e si procuro' il necessario e medico' le ferite di Moby Dick, facendole pure una bella fasciatura. E si misero insieme a cercare Cappuccetto morta o viva. (P.S.Le galline non potendo avere la Mutua Geraldine aveva preso cura di farmi inviare la fattura della Farmacia...). Il 23 ottobre, mentre la seguivo sul sentiero, la gallina mi raccontava tutto questo ed, ad un certo punto, vidi la Volpe sbucare fiduciosa da dietro i cespugli e unirsi a noi. Cosi’ fummo dei ben bizzarri e malnati tre a fare l'indicibile scoperta : un anziano ladro di galline, una vecchia divoratrice di galline quasi sdentata e la gallina Geraldine, ineffabile furba pollastra, piccola peste rompipalle che nessun pollaio vuole, ma sincera in amicizia...

... E non vi diro' di pi, ora... che, senno', la suspense dove la metti?..."


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