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Favole Grottesche

LA MAMMA è sempre LA MAMMA...


Autore : maximilian capa
Mercoledì, 5 Ottobre 2016 - 17:57

 

***IX*** La MAMMA vedova Veronica Sanzulli-Pedretti (A domanda risponde):

"Si', è vero: sono televisivora! E allora!?...E pure "schermofaga", come insinuava quell'irrispettosa della mia "povera" bimba, morta mangiata. "Cannibal-a", aggiungeva, mica tanto scherzando, oppure: "Tu mangi la tele che ti mangia!" Assumo queste cattiveriette, ma in positivo: e allora? Ed è VERO che, per me, il mondo non esiste se non attraverso questo sacro occhio della verità. Solo lo schermo è VERO. Ho tre televisori, due sempre accesi, uno di riserva: per precauzione tecnica, in quanto non si sa mai QUEL che puo' accadere, coi tempi che corrono. Basta che ceda DI NUOVO la Diga del Vajont e mi trovo con 5.000 morti, su Telegiornale Speciale 24-ore-su-24, che mandano in aria la trasmissione delle mie sacre ed intelligentissime serie americane preferite (sono 42, ma io ne amo solo 12:sono selettiva e critica, io...). Uno scandalo, la barbarie!, tutta questa gente che muore inutilmente e stupidamente mi fa un poco pena, è certo, ma con che diritto ci rompe l'anima ed interrompe le nostre trasmissioni ben-amate, a noi, che non gli abbiamo fatto proprio niente!? Ed allora: ZAP! apro il terzo televisore, dove trasferisco tutte le reti "infestate dai morti del Vajont", e sugli altri due passo le mie cassette registrate degli episodi precedenti, in attesa... Bisogna aprire le finestre televisive, dell'aria! dell'aria! I morti veri, i bei morti, sono solo quelli che non ci importunano, i morti intelligenti, i morti affascinanti! quelli delle serie americane: morti come si deve! ben programmati.

La vita è già abbastanza triste cosi', per lasciare i morti importuni infastidirci per niente. I morti tele-americani, quelli che nutrono le nostre emozioni, quelli che san bene fare le cose e crepare esteticamente, i morti americani, i loro morti son fatti per farmi piacere. Che mestiere! Che gioia la loro "gioia", da farmi morire di goduria morendo, in queste storie sublimi, fatte proprio COME le voglio e le desidero! Immenso! Si', la tivù m' "illumina d'immenso"! Sovente, e quasi sempre, seguo due deliziosi serial contemporaneamente, e' per questo che ho gli occhi divergenti, forse...E quando ci sono pure varieta' e canzonette, tutt'e tre le mie telé trasmettono nel loro sublime splendore, come alberi di Natale che durino tutto l'anno. Seguire tre schermi, cogli occhi trilaterali, col cervello pure che si spartisce in tre, non è da tutti: richiede disciplina, allenamento ed energia mentale! E TANTA PASSIONE!

SI', SI'...Io uso, di tanto in tanto, i funghi allucinogeni, per tener duro... (otto, dodici ore davanti i televisori... cio' divora l'energia mentale...).E' un cugino mio che me li fornisce, lui li smercia nella Lontana Città, adesso è in prigione... preso come dealer... per vedere l'ngiustizia delle leggi nostrane... In America, invece... Ma torniamo alle mie adorabili televisioni... Io, ci passo, davanti questi occhi magici con cui VEDO, anche otto ore al giorno. Non ho bisogno di lavorare, tranne un poco in casa, grazie alla Polizza Assicurazione sulla Vita, unica cosa degna lasciatami dall'inutile ed incapace del mio "povero" marito. Cappuccetto, la mia bimba, era un po' come suo padre, odiava la televisione (incredibile!) ed aveva la testa piena di sogni, il cervello sempre in giro per i prati e i boschi pieni di nani, elfi e mostri simpatici. Una figliola, che passa ore ed ore a chiacchierare con le gazze ladre e le talpe cieche, che ha come grande amica una gallina irrispettosa e rompiscatole, questo non ve lo auguro...

Secondo me è la Maestra, LA CANDOTTI!, la pericolosa maestra Candotti! (una comunista!!!), che l'ha rovinata, dandole da leggere libri più grandi di lei e influenzandola con le sue idee bislacche e strambotte. Non appena poteva, la Cappuccetto scappava a casa della Candotti, lasciandomi sola. AH! Questa Candotti, una donnaccia dai costumi ambigui, che non ha davvero la testa tanto a posto,(forse è una lesbica...che sarebbe una donna che "scopa" una donna, ma vedi te!, e non ho mai capito con che cosa "la scopa", neppure i serials americani osano spiegarmelo...). Risultato: a 10 anni la Cappuccetto aveva una testa quasi da adulta, ma un'anima troppo ingenua. Infantilissima. Ho provato di tutto per renderla normale. L'ho perfino legata per una settimana, ogni pomeriggio, davanti un televisore.Senza risultato. Lei chiudeva gli occhi e cantava come una canarina, oppure ascoltava il suo transistor portabile, attraverso l'auricolare, con queste musichette anti-americane che mi rompono le orecchie colla loro assurdità.

Venerdi'13 avevo preparato una Pinza, un dolce locale che pare un grande mattone, piatto, imbottito di fichi secchi, uva passa e uva fragola che dura anche sei mesi in solaio. Allora, contenta della mia opera, ho proposto a Cappuccetto di portarne una grossa trancia alla Nonna, con un fiasco di vino rosso. Cappuccetto, da parte sua, voleva regalare alla vecchia il suo telefonino ("regalo di Babbo Natale", che poi sarei io...) dato che lei non l'utilizzava quasi mai, affinché quella non restasse isolata e potesse comareggiare con le sue anziane e decrepite amiche. In cambio, la fanciulla sperava che la Nonna le avrebbe dato un po' di soldi, per comprarsi un computer, per poter soddisfare i suoi gusti strani da brava scolara, per curiosare e poter dire "so questo, so quello".

Dopo che io le ebbi sciorinato le solite raccomandazioni materne, Cappuccetto Rosso prese la strada tutta allegra, ma provando una gioia proprio bambinesca -poi- nel fare proprio tutto il contrario di quello che le avevo insegnato. Gironzolo' nel bosco cogliendo fiori e cantando con gli uccellini, una scervellata. Ma sopratutto si fermo' a chiacchierare con il Lupo Osvaldo, vecchio bracconiere vizioso, notoriamente licantropo e cannibale. Con lui fece una scommessa pure, a chi arrivava prima dalla Nonna -ma lei la scordo' subito -la gara- e si mise a giocare con un'oca randagia, pure essa non tanto a posto di cervello. Cosi'il Lupo arrivo' per primo (come voleva) al Mulino.

Il lugubre animale, per farsi i denti, tento' di mangiare un braccio della Nonna, ma lo trovo' subito legnoso e scarno di carne. Non scordiamo, pure, che il venerdi' 13 settembre eravamo in periodo di LUNA PIENA, e questo spiega i feroci raptus del Lupo. Esso, l'animale, allora rinchiuse la Nonna dentro l'armadione dei vestiti e si mise a letto dopo essersi travestito, con il camicione e la cuffia da notte ricamata della povera donna. Per trarre in inganno Cappuccetto! Ma che accadde dunque, quando la bambinetta arrivo'li'? IO LO SO BENISSIMO, anche se il Da Biani non mi crede e dice che son "sogni televisivi"...

Cappuccetto trovo' la porta non chiusa, penetro' nell'entrata e nel cucinone, allegra e ingenua come una passerina, senza sospettare alcunché -come al solito!- e chiamo' la Nonna. Le rispose una vocina stridente, falsetta, che diceva d'essere a letto. La bambinotta entro' incosciente nel camerone denso di penombra e, agitandosi con trilli da cardellina e mossette da pinguina, trasse dal cestello le sue offerte posandole sul comodino, mentre le illustrava con ampi chiacchiericci. La "Nonna" le chiese il fiasco e ne prosciugo' un litro, almeno, a garganella. Subito dopo chiese alla fanciulletta di spogliarsi e di "raggiungerla nel letto per scaldare le sue vecchie ossa malate". Mentre la stupidina ubbidiva, due occhiacci perversi si slargavano a guardarla, vedendo spuntare man mano la fresca carne, nel mobile ed incerto chiarore d'un mozzicone di candela... E POI L'HA MANGIATA... forse ...dopo aver appagato i suoi vizi da vecchio maiale licenzioso. ECCO LA VERITA' dei fatti.


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