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Favole Grottesche

LO STRADINO, un bevitore di vino SINCERO.(VI)


Autore : maximilian capa
Mercoledì, 28 Settembre 2016 - 14:01

 

***VI*** Lo STRADINO Gino Pedrazzi fu Mattia (A domanda risponde):

"Il mio lavoro per farlo lo faccio, e bene anche, pure se le malelingue comareggiano, insinuando che pulisco solo le stradine intorno al Bar-Tabacchi Faleschini, per non trovarmi mai troppo lontano dal mio quartino di rosso, "sempre pronto" sul banco... E di sicuro bevo, BEVO!, ma CHI non beve in questo paesaccio? Quasi tutti lo fanno, di nascosto o dietro l'angolo: ma io no! Non mi nascondo, io! Io bevo in faccia e "ALLA FACCIA TUA!" di tutti. ... I miei sei litri di rosso quotidiani (né uno di più, né uno di meno, per ragion di Disciplina, e "Mestiere"...) non hanno mai fatto male ad una mosca, ma procurano il mal di fegato bilioso a questi astiosi ipocriti, malelingue ebbre di maldicenza: "Tanto Piacere!" Cos'ho da dichiarare sulla piccina Cappuccetto Rosso scomparsa e, forse, morta mangiata o/e vittima di un pedofilo sdentato? Niente di certo, purtroppo, tranne quel poco che so e che, spero, possa tornarvi utile.

La Laurina, di suo vero nome, io l'ho sempre seguita con uno sguardo di velluto, fin da quando era piccine-piccina-piccio'. Perché la sentivo diversa, intelligente ed entusiasta, curiosa di tutto, gioiosa, sempre in giro per il paese colla sua gallina Geraldine, vecchia pollastra senza età e bisbetica. Due amicone sincere, confesso, alle quali ci voglio bene, anche se la Geraldine non la reggo proprio, peggio che la mamma mia... Talvolta cantavo loro le vecchie canzonacce degli alpini, piene di pintoni di rosso ed amori tristi, con fidanzate pagnocche, "di qua e di là del Piave", e gnocche da morire (le puttanelle incollate alle burbe, dico)...e magari le nenie arabo-abissine...tiravo fuor dal pomo d'adamo... quelle che avevo appreso durante la vecchia Guerra Coloniale. Le due si sedevano, col loro culetto esile, sul bordo del pozzo a secco, come un pubblico da loggione, e gli applausi fioccavano e le grida d'incoraggiamento, ed era bello. Pur se le vecchiacce ci gettavano secchi d'acqua dalle case vicine, urlando: "Zitto, avvinazzato!!!" Ed ho ancora nel cuore, il modo intenso con cui le due fanciulle mi chiedevano un bis: "Gino!Gino! Ancora una volta, per favore..." Ogni anno diserbo il torrentello Biava prima delle grandi piogge autunnali, in modo che l'acqua scorra giu' bene e non dilaghi fra le case. Con i miei stivaloni a coscia alta lo discendo, sui due-tre chilometri che attraversano il bosco e falcio, insieme a due aiutanti, erbacce ed alghe sott'acqua, fino a dove il Sindaco e il Da Biani mi hanno fatto piazzare una griglia metallica, per evitare che i corpi dei suicidatisi per annegamento si perdano nel Grande Fiume. Ne ripeschiamo cinque o sei per anno. Talvolta più. Cronico... Questa volta, il Maresciallo Da Biani, mi ha fatto fare il percorso inverso, risalendo, con una specie di fiocina ad uncino, per ripescare, eventualmente, il corpo di Cappuccetto Rosso. Senza nessun risultato. C'erano pure due Pompieri Volontari con lui, che mi seguivano dalla riva indicandomi dove rovistare e ficcare le mani sotto le alghe e le grosse foglie d'erba grassa dove si nascondono i pesciolini. Con esito nullo.

Ho ripescato solo delle mutandine, assai particolari, nere, di seta, ricamate, con una piccola cerniera rosa sul davanti. Un attrezzo sexy... UN GODEMICHET ROCOCO'... Le abbiamo mostrate alla Mamma della Cappuccetto, la quale le ha riconosciute come sue, di quand'era ancora giovane, con grilli da rotocalco piena la testa e lettrice di fotoromanzi spinti. Cappuccetto le metteva talvolta indosso per gioco e scherzo, da bambinotta ridanciana. Ma la madre e' sicura che Venerdi' 13 la Cappuccetto avesse le sue solite mutandine di cotone, bianche. Ascoltando questo, il Maresciallo si grattava il cranio sguarnito, cogitabondo... Pare capirci di meno in meno, ed ogni nuova "scoperta" gli manda per aria le sue scarse convinzioni, immagino. Ma quando cerco di "dargli una mano", e chiedo cose che lui sa ed io no, s'impazienta in malomodo: "Gino, occupatevi a pulir le strade e non rompetemi il cazzo! che il momento non si presta." Francamente... Ma lo capisco... Eh si', un mestiere bestiale il suo. Non vorrei trovarmi nelle sue scarpe. E non solo perché porta il 46... Prendete, un altro rompitesta per il nostro maresciallone alto come un campanile: due mattine or sono, abbiamo scoperto su molti muri di Mercato le scritte in rosso sangue: "Tremate! tremate! LE STREGHE son tornate!!!" e "Impicchiamo il mangiatore di bimbe!!!" Fatto stranissimo per il villaggio... (13.333 anime scarse, ma forse più, FORSE di meno)...

Ho accompagnato, poi, lui e il parroco, in giro, a fotografare gli slogan minacciosi. Mi parvero davvero impressionati. Entrambi si grattavano il capo, (il che mi fa sempre ridere), incerti sul come interpretare questa novità, sconcertati, parlandosi a bassa voce. Forse si tratta d'uno strascico della manifestazione regionale, organizzata dalla Maestra Candotti, "Per finirla con le donne e bambine picchiate e violentate!", il corteo è andato di lungo e in largo con grida, cori politici e canti moderni del giorno d'oggi. O magari si tratta d'una furbizia del Vero Colpevole, per distornare l'inchiesta e creare ulteriore confusione... E posso aggiungere questo, quel che mi passa in capo: io dico che il Lupo non è l'autore del mangicidio presunto, come troppo sveltamente si afferma in giro. Lo conosco bene, è losco, un banditello vizioso, ma è la sua pessima nomea che lo mostra peggiore di quel che è: un sospetto ideale, allora...

Ma è solo un povero vecchio calunniato. Come Valpreda&Sacco&Vanzetti.

Ragioniamo. Se fosse il Lupo l'atroce malfattore, come mai il Cacciatore e la Nonna si trovano ugualmente in prigione, con lui? Eh? ...Ed un altro particolare, se vogliamo: la Locale Caserma dispone di due celle di guardina, ma i tre vecchi sono stati rinserrati in una sola, insieme. Come mai?

Ma perché sono dentro sospettati per lo stesso reato! MA: QUALE? Li ha letti i giornali della Lontana Città? Parlano di cose sporche, di lupanari, più che di infanticidio o bimbafagia. E quelli si' che se ne intendono! i cittadini... NON HO ALTRO da aggiungere..."


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